La Ristorazione è fottuta.

La ristorazione è fottuta.

Evitiamo le genuflessioni patetiche: non scrivo su questa piattaforma perché "non ho tempo": Sono solo cazzate.

E perdonate il post al vetriolo. Negli ultimi mesi è questo veleno che mi passa per le vene.

Leggevo sulla piattaforma MEDIUM (è una piattaforma di scrittura libera, la conoscete?) una Articolo del 13 aprile di Joelle Perenteau dal titolo "Why are Restaurants so fucked?"... Provocatorio? Nah, realistico vorreste dire.

oltre a consigliarvene la lettura vi delineo brevemente di che tratta.

La ristorazione è uno delle industrie con il più patetico margine di guadagno. E' un complesso sistema di efferatezze in cui costi nascosti, food cost (COGS) personale eccetera danno nascita ad una attività che crea dal 3% al 9 % di Margine rispetto ad un 18-25% dei prodotti legali e bancari, 12-15% della sanità privata e 15-25% del settore informatico.

ed il COVID-19 gli ha scavato una buca profonda per la vitale componente companatica della stessa.

Ma non tutto è perduto: questa industria potrebbe risorgere dalle sue ceneri come l'araba fenice se avesse il coraggio di riformarsi e adeguarsi all'attuale mercato. Ma quali soluzioni adottare? le prossime settimane saranno cruciali sull'assetto che il pianeta prenderà nei confronti di un frangente basilare a al contempo bistrattato (quasi dato per scontato) della ristorazione.

Sono tutti in trepidante attesa e con loro lo sono anch'io. Bloccato in Australia nella città fulcro della ristorazione dell'emisfero Australe (Melbourne) con TUTTI i ristoranti CHIUSI (ammetto che un po'come in tutto il mondo).

Bisogna tenere duro, non bisogna avere paura facendosi prendere dalla psicosi e soprattutto bisogna mantenere caldo e avvolgente il fuoco dell'ospitalità che brucia nei nostri cuori. Torneremo ad abbracciare gli amici e e a sorridere ai nostri clienti. Magari in maniera leggermente diversa da prima ma non dimentichiamoci il nostro essere animali sociali.

scriverò di più e più spesso, di quello che penso, senza filtri.


Un abbraccio da CanguroLand,

Aldo "Ostevagabondo"