Messaggi dal futuro.

"Sai cosa mi intriga dell'essere qui dall'altra parte del mondo? Il potermi prendere 12 ore di gestione della giornata in più per poter scrivere e pensare"


Sono qui in Nuova Zelanda da poco più di due settimane ed ora, ritrovandomi davanti alla tastiera, mi soffermo a pensare agli ultimi anni.
...a come tante (ma davvero tante) cose siano successe negli ultimi quattro anni. Amori iniziati, cresciuti e sfioriti. Professioni iniziate, avanzate e chiuse. Odiavo il vino; Ho preso il diploma da Sommelier.
Quanto può cambiare l'indole umana per una persona curiosa e con la voglia di ascoltare/imparare?
A questo progetto ci tengo. Lo vedo e lo vedrò sempre come il mio diario. Un diario che puoi sfogliare anche tu, in cui puoi ficcanasare un po per curiosità (come se lo trovassi in una bancarella o sotto alcuni vestiti in un cassetto) e un po per rubare ricette e dritte (che è un po a quello che serve internet per un cuoco/ristoratore... oltre al porno). Per immedesimarti.
Sempre che questi panni ti piacciano.
Non scrivo da un po. Qui sul mio laptop ho 3-4 racconti incompleti (di cui alcuni di dubbia natura) che seppur fremono per nascere ho dato loro tempi e momenti ben precisi.
Ho servito un cappuccino a Madonna. Ho sfoderato gli artigli alla Wolverine mettendo dei coltelli tra le dita difronte a Hugh Jackman. Ho aiutato degli amici gestendo una cucina colpita da un lutto.
Ed ora mi ritrovo A Wellington, in Nuova Zelanda. Dall'altra parte del mondo.
Sinceramente non capisco se questo sia stato il motivo principale per la quale ho speso un sacco di soldi tra biglietti, visto e assicurazioni per venire in Working Holiday qui.
Mi auguro che in tutto questo non ci sia solo misera autoproclamazione ma una genuina voglia di vedere cosa c'è al di là degli stipendi sottopagati, degli extra in nero, dei tafferugli amorosi e delle ferie non pagate.
chiedersi, chiedersi sempre:
"E poi?"
Aldo "Ostevagabondo"