Perchè sono qua.

Piccolo manuale “Working Holiday” in Nuova Zelanda. (1° Parte -Appena arrivati)



Voglio essere sincero. Non voglio assillarvi con le solite boiate che trovate on-line specialmente nei siti dei bimbiminkia dove ci sono post e post tipo :”La mia splendoserrima esperienza in Working Holiday Visa Wowow super Strabello” e poi son stati soffrire nelle Farm e farsi sfruttare come un mulo da soma. NO. Non scriverò nulla di questo, la mia esperienza di Working Holiday è esclusivamente personale e come tale questo piccolo manuale non tratterà il “corpo” di questo viaggio ma bensì della “Testa” e della “Coda”.
Piccoli consigli che possono rendervi le cose più facili. Un riassunto di ciò che dovreste fare per essere quanto più efficienti possibili una volta arrivati su queste isolette lontane e burocrazia da sbrigare qualche giorno prima di andar via. Questa è una piccola guida su cosa fare ARRIVATI in Nuova zelanda, non su come arrivare in Nuova Zelanda. Il sito dell’immigrazione Neozelandese è particolarmente esauriente in merito.
Quando. Il mio consiglio è di godere di questa esperienza non come un cuscinetto di vacanze tra le superiori e l’università ma come esperienza dedicata magari un pò più in là nell’età (tipo 26/27 anni). Perchè? perchè a 26/27 anni circa si possiede già un bagaglio di skills lavorative utili che vi permettono di evitare vacanze a lavare piatti e a pulire camere di albergo per il minimo salariale. Essere in “Vacanza/lavoro” (che abbrevierò d’ora in poi con WHV) non significa non continuare a costruire la propria carriera (ed il proprio curriculum).
Ecco cosa serve per iniziare la propria avventura in Nuova Zelanda:


  • Proof of address.
  • Sim telefonica locale.
  • Conto bancario.
  • IRD number.


analizziamoli uno per uno:

La ristorazione è fottuta.

Evitiamo le genuflessioni patetiche: non scrivo su questa piattaforma perché "non ho tempo": Sono solo cazzate.

E perdonate il post al vetriolo. Negli ultimi mesi è questo veleno che mi passa per le vene.

Leggevo sulla piattaforma MEDIUM (è una piattaforma di scrittura libera, la conoscete?) una Articolo del 13 aprile di Joelle Perenteau dal titolo "Why are Restaurants so fucked?"... Provocatorio? Nah, realistico vorreste dire.

oltre a consigliarvene la lettura vi delineo brevemente di che tratta.